Qual è la differenza tra Muletto e Retrattile? Quale dei due fa al caso mio? Oggi in questo articolo le risposte che cercavi!
I magazzini e gli spazi per la movimentazione delle merci si stanno sempre più evolvendo e stanno diventando luoghi dove il controllo di gestione aziendale sta prendendo più piede per meglio verificare l’incidenza costi/benefici in questi rami aziendali; da qui, la domanda sorge spontanea: qual è la differenza tra Muletto e Retrattile? E, ancor di più, quale dei due dovrei scegliere?
Proprio per rispondere a questa costante evoluzione i produttori e i rivenditori di macchine per la movimentazione hanno ampliato, negli ultimi anni, le gamme e le differenti proposte che possano così soddisfare le sempre più molteplici richieste che arrivano da questi ambiti.
Nel corso degli ultimi anni si sono sviluppate diverse macchine per la movimentazione delle merci e, fra queste, possiamo trovare il Muletto Frontale e il Carrello Elevatore Retrattile.
Muletto Frontale
Nel primo caso potremo trovare il carrello elevatore controbilanciato che ha un montante frontale dotato di forche, e permette di inforcare i carichi con l’operatore seduto sul mezzo posizionato frontalmente rispetto al carico.
Questo modello è adatto ed indicato per carichi più pesanti e il peso, collocato posteriormente al mezzo (la zavorra), stabilizza il macchinario, fungendo da contrappeso al carico sollevato dalle forche.
Il Muletto Frontale viene utilizzato soprattutto nelle aree interne e su superfici lisce ed è un mezzo molto utilizzato nei magazzini. Questo tipo di macchinario può essere a 3 o 4 ruote.
Carrello Elevatore Retrattile
Nel secondo caso, quando si parla di Carrello Elevatore Retrattile, siamo di fronte a mezzi polivalenti, molto rapidi nelle manovre, robusti e, soprattutto, molto maneggevoli.
Sono macchine pensate per operare e muoversi in spazi e corsie molto ristrette, corsie dove un normale carrello elettrico frontale non è in grado di muoversi e di caricare i pallet. È un mezzo molto diffuso nei magazzini, nelle imprese di logistica e nei centri di distribuzione dove le merci sono stoccate su scaffalature in alto e in spazi molto ristretti.
Su questo tipo di carrello elevatore retrattile la stabilità del mezzo è assicurata dal fatto che la cabina, all’interno della quale è seduto il conducente, funziona da contrappeso alle forche e al montante di sollevamento.
Come è facile intuire dalle differenti modalità di funzionamento dei due carrelli il primo, quello frontale, è adatto anche a spostare carichi di maggior peso perché la zavorra, posizionata posteriormente, garantisce stabilità e sicurezza al mezzo.
Mentre, nel caso del retrattile, non esiste una vera e propria zavorra che stabilizza le merci trasportate e il contrappeso è rappresentato dalla cabina e dall’uomo, all’interno della cabina. Ne consegue che, non avendo un peso significativo a fungere da contrappeso, il retrattile è un mezzo da destinare allo spostamento di carichi più ridotti e solo lungo le corsie strette dei magazzini.
In conclusione
Individuate le principali differenze, soprattutto nei magazzini e nei centri di logistica più complessi è facile trovare entrambi questi macchinari, Muletto Frontale e Retrattile, che lavorano in modo complementare per rendere le attività di intralogistica più efficienti ed efficaci.


